
A cosa serve il naltrexone?
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Effetti collaterali e rischi da conoscere
Il naltrexone è generalmente ben tollerato, ma può causare effetti indesiderati, soprattutto nelle prime fasi del trattamento. Le reazioni gravi sono rare, ma alcuni segnali richiedono attenzione immediata.
Controindicazioni e situazioni di cautela
- Chi fa ancora uso attivo di droghe oppiacee o consuma quantità eccessive di alcol
- Chi ha assunto narcotici, metadone, antidolorifici oppiacei o farmaci per la tosse o la diarrea nei 10 giorni precedenti (rischio di sindrome da astinenza acuta)
- Chi è allergico al naltrexone, al naloxone o ad altri farmaci oppiacei
- Chi soffre di insufficienza epatica grave o renale allo stadio finale
- Le donne in gravidanza o in allattamento (l'allattamento al seno è sconsigliato durante la terapia)
Prima di iniziare il trattamento, il medico deve essere informato di tutti i farmaci assunti - inclusi fitoterapici e integratori - con particolare attenzione a disulfiram e tioridazina. È altresì importante segnalare eventuali precedenti di depressione o problemi renali. Chirurghi e dentisti devono essere avvisati della terapia in corso, poiché il naltrexone può influenzare la gestione del dolore post-operatorio. Il monitoraggio periodico della funzionalità epatica è raccomandato durante il trattamento.